La Via Francigena è molto più di un semplice itinerario escursionistico. È una delle grandi arterie culturali e spirituali d’Europa, un percorso che da oltre mille anni collega popoli, tradizioni e territori, attraversando alcuni dei paesaggi più suggestivi del continente. Lungo il suo tracciato si intrecciano storia, religione, commercio, arte e cultura, dando vita a un’esperienza di viaggio unica che continua ancora oggi ad affascinare migliaia di camminatori e cicloturisti provenienti da ogni parte del mondo.
L’impresa di Sigerico che rese celebre la Via Francigena
La fama della Via Francigena è legata soprattutto al viaggio compiuto nel 990 dall’arcivescovo di Canterbury Sigerico, una figura destinata a lasciare un segno indelebile nella storia dei pellegrinaggi medievali. Dopo essere giunto a Roma per ricevere il Pallio Arcivescovile da Papa Giovanni XV, Sigerico intraprese il lungo viaggio di ritorno verso l’Inghilterra. Ciò che rende straordinaria la sua impresa non è soltanto la distanza percorsa, ma la decisione di annotare con precisione ogni luogo di sosta lungo il tragitto. Il resoconto del suo viaggio, conservato ancora oggi tra i documenti storici più importanti del Medioevo, rappresenta la testimonianza più completa dell’antico percorso e costituisce la base sulla quale è stato ricostruito l’itinerario moderno della Via Francigena.
Il viaggio dell’arcivescovo durò settantanove giorni e si sviluppò attraverso circa 1.800 chilometri di strade, sentieri, valichi alpini e vie di comunicazione che attraversavano l’Italia, la Svizzera, la Francia e l’Inghilterra. Ogni tappa venne registrata accuratamente, creando una sorta di guida ante litteram destinata a diventare un riferimento fondamentale per generazioni di pellegrini. Grazie alle annotazioni di Sigerico è stato possibile identificare i principali punti di sosta, le località attraversate e le antiche infrastrutture che consentivano ai viandanti di spostarsi in sicurezza lungo il continente.
Le origini della Via Francigena tra Longobardi e Medioevo
Le origini della Via Francigena precedono di molto il celebre viaggio dell’arcivescovo inglese. Il nome compare per la prima volta in un documento dell’876 conservato presso l’Abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata, in Toscana. Già in epoca longobarda esisteva infatti una rete di collegamenti strategici che attraversava la penisola italiana e collegava il Nord Europa con Roma. Dopo la conquista della costa ligure e del Passo della Cisa da parte del re Rotari, questa via divenne una delle principali direttrici militari e commerciali del regno longobardo.
Con il passare dei secoli il percorso assunse un’importanza crescente. Durante il Medioevo la Via Francigena divenne una delle principali strade di pellegrinaggio della cristianità insieme al Cammino di Santiago e ai percorsi diretti verso Gerusalemme. Migliaia di fedeli la percorrevano per raggiungere Roma, centro della spiritualità cristiana e sede del papato. Ma lungo questa strada non transitavano soltanto pellegrini. Mercanti, cavalieri, ambasciatori, studiosi e artigiani contribuirono a trasformarla in una delle più importanti vie di comunicazione del continente.

Una strada che ha contribuito a costruire l’Europa
La Francigena fu un autentico motore di integrazione europea. Attraverso questo corridoio viaggiavano merci preziose come spezie, tessuti, metalli e prodotti agricoli, ma anche idee, conoscenze, innovazioni artistiche e tradizioni culturali. Le abbazie, i monasteri e gli ospizi sorti lungo il percorso non svolgevano solamente una funzione di accoglienza: diventavano centri di diffusione del sapere, contribuendo alla crescita culturale e spirituale delle comunità locali.
La strada favorì la nascita di relazioni economiche e culturali tra territori molto lontani tra loro, contribuendo alla formazione di una comune identità europea. Ancora oggi molti dei borghi attraversati conservano testimonianze tangibili di quel periodo di grande fermento storico.
La Via Francigena oggi: un grande itinerario culturale europeo
Oggi la Via Francigena è considerata uno dei più importanti itinerari culturali del continente. Nel 2004 il Consiglio d’Europa l’ha riconosciuta come Grande Itinerario Culturale Europeo, valorizzandone il ruolo storico nella costruzione dell’identità europea. Questo riconoscimento ha favorito importanti interventi di recupero, segnalazione e promozione del percorso, rendendolo accessibile a un numero sempre maggiore di viaggiatori.
L’itinerario moderno si sviluppa per oltre 3.000 chilometri, partendo dalla città di Canterbury, nel sud dell’Inghilterra, attraversando Francia e Svizzera, superando il Passo del Gran San Bernardo e raggiungendo Roma dopo aver attraversato alcune delle regioni più belle d’Italia. Il percorso è generalmente suddiviso in circa 150 tappe, con una lunghezza media compresa tra i 20 e i 30 chilometri ciascuna, una distanza che consente di affrontare il cammino sia a piedi sia in bicicletta.
I paesaggi più suggestivi lungo il percorso
Uno degli aspetti che rende unica la Via Francigena è la straordinaria varietà di paesaggi attraversati. Le campagne inglesi lasciano spazio alle vaste pianure francesi, mentre le montagne svizzere introducono il viaggiatore all’imponenza delle Alpi. Una volta entrati in Italia, il percorso attraversa luoghi iconici come la Valle d’Aosta, la Pianura Padana, l’Appennino tosco-emiliano e le celebri colline della Val d’Orcia, patrimonio mondiale dell’umanità.
Ogni regione offre panorami differenti, tradizioni gastronomiche uniche e testimonianze storiche di enorme valore. Proprio questa varietà rappresenta uno dei principali motivi che spingono ogni anno migliaia di persone a mettersi in cammino lungo l’antica strada dei pellegrini.
Arte, cultura e borghi lungo la Via Francigena
Dal punto di vista artistico e culturale, il cammino rappresenta un vero museo a cielo aperto. Lungo il tragitto si incontrano castelli medievali, pievi romaniche, antiche abbazie, borghi perfettamente conservati e città d’arte che raccontano oltre mille anni di storia europea.
Roma costituisce naturalmente il punto culminante dell’itinerario, con le sue basiliche, i monumenti imperiali e i luoghi simbolo della cristianità, ma ogni tappa custodisce tesori spesso meno conosciuti e proprio per questo ancora più affascinanti. Percorrere la Via Francigena significa immergersi in un patrimonio storico e artistico che non ha eguali in Europa.
Trekking e cicloturismo sulla Via Francigena
Nonostante il forte legame con il passato, la Via Francigena è oggi perfettamente attrezzata per accogliere il viaggiatore moderno. Una vasta rete di strutture ricettive consente di organizzare il cammino in base alle proprie esigenze, spaziando dagli ostelli per pellegrini alle strutture alberghiere più confortevoli.
Anche il cicloturismo ha conosciuto negli ultimi anni una crescita significativa, grazie alla presenza di percorsi dedicati, servizi di assistenza e strutture specializzate per chi desidera affrontare l’avventura sulle due ruote. A piedi o in bicicletta, il percorso offre un’esperienza intensa e coinvolgente, adatta sia agli sportivi esperti sia a chi si avvicina per la prima volta al mondo dei cammini.
Un viaggio che va oltre lo sport
Camminare o pedalare lungo la Via Francigena significa vivere un’esperienza che va oltre la semplice attività sportiva. Ogni giornata diventa un incontro con la storia, con il paesaggio e con le persone che abitano i territori attraversati. Il ritmo lento del viaggio permette di osservare dettagli che spesso sfuggono nella frenesia della vita quotidiana, favorendo una connessione più autentica con l’ambiente circostante.
Ancora oggi, a oltre mille anni dal viaggio di Sigerico, la Via Francigena continua a rappresentare un simbolo di incontro tra culture e popoli. È un percorso che racconta la nascita dell’Europa moderna e che permette di riscoprire il valore del viaggio come esperienza di crescita personale. Per gli appassionati di trekking, per i cicloturisti, per gli amanti della storia o per chi desidera semplicemente concedersi un’avventura fuori dal tempo, questo antico cammino offre un’opportunità unica di attraversare il cuore del continente seguendo le orme di milioni di viaggiatori che nei secoli hanno percorso la stessa strada alla ricerca di conoscenza, spiritualità e scoperta.
Il percorso completo: le 79 tappe di Sigerico
L’itinerario di Sigerico attraversa cinque nazioni moderne, partendo da Roma e arrivando fino alla costa francese del Canale della Manica. Ogni tappa rappresenta una giornata di cammino e racconta una storia diversa, fatta di paesaggi mozzafiato, borghi medievali e testimonianze artistiche straordinarie.

Testo originale dell’itinerario di Sigerico
«Adventus archiespiscopi nostri Sigeric ad Romam: primitus ad limitem beati Petri apostoli: deinde ad Sanctam Mariam scolam Anglorum: ad Sanctum Laurentium in craticula: ad Sanctum Valentinum in ponte Molui: ad Sanctam Agnes: ad Sanctum Laurentium foris murum: ad Sanctum Sebastianum: ad Sanctum Anastasium: ad Sanctum Paulum: ad Sanctum Bonefatium: ad Sanctam Savinam: ad Sanctam Mariam scolam Graecam: ad Sanctam Ceciliam: ad Sanctum Crisogonum: ad Sanctam Mariam Transtyberi: ad Sanctum Pancratium. Deinde reversi sunt in domum. Mane ad Sanctam Mariam rotundam: ad sanctos apostolos: ad Sanctus Johannes in Laterane. Inde reficimus cum domini apostolico Johanno: deinde ad Jerusalem: ad Sanctam Mariam majorem: ad Sanctum Petrum ad Vincula: ad Sanctum Laurentium ubi corpus ejus assatus fuit.
Iste sunt submansiones de Roma usque ad mare…. (vedi elenco tappe)
Traduzione dal latino
Arrivo del nostro arcivescovo Sigerico a Roma: per prima cosa al sepolcro del beato Pietro apostolo: poi a Santa Maria ospizio degli Inglesi: a San Lorenzo in Graticola: a San Valentino in ponte Mollo: a Santa Agnese: a San Lorenzo fuori le mura: a San Sebastiano: a Sant’Anastasio: a San Paolo: a San Bonifacio: a Santa Sabina: a Santa Maria dei Greci: a Santa Cecilia: a San Crisogono: a Santa Maria di Trastevere: a San Pancrazio. Poi sono tornati a casa. La mattina dopo a Santa Maria Rotonda: ai Santi Apostoli: a San Giovanni in Laterano. Poi pranzammo con papa Giovanni: poi a Gerusalemme: a Santa Maria Maggiore: a San Pietro in Vincoli: a San Lorenzo dove il corpo di lui fu bruciato. Queste sono le tappe da Roma fino al mare…. (vedi elenco tappe)
Il manoscritto originale omette l’indicazione della tappa n. 79 e del relativo toponimo e non descrive le tappe inglesi
Le 80 tappe complete dell’itinerario originale di Sigerico sono:
I Urbs Roma – II Johannis VIIII – III Bacane – IV Suteria – V Furcari – VI Sce Valentine – VII Sce Flaviane – VIII Sca Cristina – IX Aqua Pendente – X Sce Petir in Pail – XI Abricula – XII Sce Quiric – XIII Turreiner – XIV Arbia – XV Seocine – XVI Burgenove – XVII Aelse – XVIII Sce Martin in Fosse – XIX Sce Gemiane – XX Sce Maria Glan – XXI Sce Peter Currant – XXII Sce Dionisii – XXIII Arne Blanca – XXIII Aqua Nigra – XXV Forcri – XXVI Luca – XXVII Campmaior – XXVIII Luna – XXIX Sce Stephane – XXX Aguilla – XXXI Puntremel – XXXII Sce Benedicte – XXXIII Sce Moderanne – XXXIV Philemangenur – XXXV Metane – XXXVI Sce Domnine – XXXVII Floricum – XXXVIII Placentia – XXXIX Sce Andrea – XL Sce Cristine – XLI Pamphica – XLII Tremel – XLIII Vercel – XLIV Sca Agath – XLV Everi – XLVI Publei – XLVII Agusta – XLVIII Sce Remei – XLIX Petrecastel – L Ursiores – LI Sce Maurici – LII Burbulei – LIII Vivaec – LIV Losanna – LV Urba – LVI Antifern – LVII Punterlin – LVIII Nos – LIX Bysiceon – LX Cuscei – LXI Sefui – LXII Grenant – LXIII Oisma – LXIV Blaecuile – LXV Bar – LXVI Breone – LXVII Domaniant – LXVIII Funtaine – LXIX Chateluns – LXX Rems – LXXI Corbunei – LXXII Mundlothuin – LXXIII Martinwaeth – LXXIV Duin – LXXV Atherats – LXXVI Bruwaei – LXXVII Teranburh – LXXVIII Gisne – LXXIX – LXXX Sumeran.
Italia
Lazio
1 Città di Roma – 2 San Giovanni in Nono (La Storta) – 3 Valle del Baccano – 4 Sutri – 5 Forcassi (chiesa di Santa Maria in Foro Cassio, nei pressi di Tre Croci, frazione di Vetralla) – 6 San Valentino (Bullicame presso Viterbo) – 7 San Flaviano a Montefiascone – 8 Santa Cristina a Bolsena – 9 Acquapendente
Toscana
10 San Pietro e Paolo (Podere Voltole nel comune di Abbadia San Salvatore) – 11 Le Briccole – 12 San Quirico – 13 Torrenieri – 14 Ponte d’Arbia – 15 Siena – 16 Borgonuovo (Abbadia a Isola nel comune di Monteriggioni) – 17 Pieve d’Elsa – 18 San Martino in Fossa (Molino d’Aiano) – 19 San Gimignano – 20 Santa Maria a Chianni (Pieve dei Santi Pietro e Paolo a Coiano) – 21 San Pietro, Corazzano – 22 San Dionisio (Borgo San Genesio) – Attaversamento dell’Arno – 23 Arneblanca (Fucecchio) – 24 Acquanera (Ponte a Cappiano) – 25 Porcari – 26 Lucca – 27 Camaiore
Liguria
28 Luni – 29 Santo Stefano
Toscana
30 Aulla – 31 Pontremoli – 32 San Benedetto (Montelungo) – Passo della Cisa
Emilia Romagna
33 San Moderanno (Berceto) – 34 Filemangenur (Felagara) – 35 Mezzana (Medesano) – 36 San Donnino (Fidenza) – 37 Florico (Fiorenzuola d’Arda) – 38 Piacenza (Calendasco) – Attraversamento del Po
Lombardia
39 Sant’Andrea – 40 Santa Cristina – 41 Pamphica (Pavia) – 42 Tromello
Piemonte
43 Vercelli – 44 Santhià – 45 Ivrea
Valle d’Aosta
46 Pontey – 47 Aosta – 48 St. Rhémy – Passo del Gran San Bernardo
Svizzera
Canton Vallese
49 Bourg-St. Pierre – 50 Orsières
Canton Vaud
51 St. Maurice – 52 Versvey – 53 Vevey – 54 Losanna – 55 Orbe
Francia
Franca Contea
56 Antifern (Jougne)– 57 Pontarlier – 58 Nods – 59 Besançon – 60 Coussey – 61 Seveux
Champagne-Ardenne
62 Grenant – 63 Oisma (Humes) – 64 Blessonville – 65 Bar sur l’Aude– 66 Brienne – 67 Donnemant – 68 Fontaine-sur-Coole – 69 Châlons – 70 Reims
Piccardia
71 Corbeny – 72 Laon – 73 Saint Martin – 74 Duin
Nord-Passo di Calais
75 Arras – 76 Bruay – 77 Thérouanne – 78 Gisne (Guines) – 79 ??? – 80 Sumeran (Sombre) – Canale della Manica
Inghilterra
Kent
(?) Dover – (?) Canterbury
Ogni tappa racconta una storia particolare, da Roma con le sue basiliche e i suoi ricordi imperiali, attraverso le dolci colline toscane e i passi alpini, fino alle brume del Nord Europa.
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