Come definire un adeguato approccio alla bici

(di Luca Marziano – tecnico biomeccanico presso The Edge Biomeccanica – Roma)

BICI DA STRADA/CORSA (Bdc)

Questa bicicletta come le altre ha subito importanti cambiamenti nel corso di questi ultimi anni, soprattutto nel telaio, che ci suggerisce anche una messa in sella specifica e adeguata al mezzo moderno per via dello slooping accentuato. I materiali come il carbonio, il titanio hanno sostituto l’acciaio e oramai l’alluminio più rigido e meno reattivo.

La bicicletta da corsa prevede una serie di accorgimenti nel momento della scelta, per misura, che non deve essere grande,ma neanche piccola, per tipologia del telaio, per  forma/equilibrio, ma soprattutto per caratteristiche di peso/reattività, assorbimento delle sollecitazioni dal terreno, maneggevolezza/stabilità. E’ molto importante una biomeccanica accurata per avere un Watt massivo ma costante e soprattutto anche in maniera inerente alle caratteristiche individuali una cadenza regolare (se tipo passista) oppure la necessaria capacità di rilancio se atleta più agile. Questa bici aggiunge oggi tecnologie come il cambio elettromeccanico (elettronico), freni a disco e/o assi passanti. I cerchi di vario genere per peso altezza del profilo/rigidità sono molto importanti. Infatti anche il solo cambio di questo componente può comportare miglioramenti nel rendimento del mezzo, sia che si tratti della ricerca di stabilità, che di accelerazione o duttilità al terreno stesso.

BICI TOURING/GRAVEL

Derivano in genere dalla bici da corsa, soprattutto per via del tipo di telaio (meno spinto) e per via della ruota 28 (700c), tuttavia le Touring sono bici tranquille, in genere in alluminio, sono fatte per avere una posizione comoda e per essere affidabili, affiancate anche dalle sport che hanno forcella ammortizzata e gomme più adatte a terreni di vario genere. La prestazione non è il loro punto focale. Le Gravel (di nuova generazione) sono invece derivanti dalla ciclocross, un bici da corsa adattata al fuoristrada e prevedono freni a disco ed attenzioni alle geometrie ed alla componentistica per affrontare meglio terreni accidentati. In genere se il alluminio con forcella e reggisella in carbonio, oppure totalmente in carbonio, con assi passanti e/o cambio a singola corona anteriore come le ultime Mountain Bike. Questa bici rappresenta un compromesso, tuttavia valido e divertente, con gomme fino a 38 di diametro permettono di affrontare quasi tutto!

MOUNTAIN BIKE

Forse la bici ad oggi più gettonata, grazie dapprima all’arrivo delle 29 pollici più scorrevoli e preformanti sui chilometri, e soprattutto per via del largo range di utilizzo che offre. Tecnologia e prestazioni si sa vanno di pari passo, e formati ruota innovatici (come anche le 27.5 Plus) e tecnologie quali assi passanti e schemi di sospensioni di ogni genere hanno portato alla possibilità di sfruttare questo mezzo in ogni modo, dal Cross-Country, alle lunghe Marathon, fino al Trail/All Mountain più impegnativo per arrivare all’Enduro, con escursioni fino a 160/170 mm.

Ora il punto lo fa soprattutto la scelta dell’utilizzo ed il budget a disposizione, che per via del carbonio e di tutte le tecnologie e sperimentazioni annesse porta i costi a dover ragionare bene. Anche lì’alluminio tuttavia resta una scelta valida, soprattutto se super light e su un mezzo bi-ammortizzato o si ruote Plus/Mid Fat che, specie se atticizzate, assorbono al meglio il terreno.

Un mondo grande quello della Mtb, perciò il consiglio è di recarsi in un negozio specializzato e farsi consigliare per tipologia, montaggio e misura, che a volte può essere più importante dello sconto. Inoltre manutenzione accurata, tagliandi e garanzia vanno di pari passo con efficienza.

Per info Luca Marziano  marzianoluca@gmail.com